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www.Terminillo.org Il Forum degli amanti della località sciistica Monte Terminillo |
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| Terminillo chiede nuovamente aiuto!!! |
Dopo la precedente Raccolta firme via email, Terminillo.ORG ha deciso di farsi nuovamente promotrice di un'iniziativa atta a coinvolgere il maggior numero di persone a fare precise richieste ai politici e sensibilizzare l'opinione pubblica sul decadimento ormai inarrestabile del Terminillo.
In sostanza Ti chiediamo di inviare una mail comprensiva di alcuni dati anagrafici. Per semplificare l'operazione basterà
cliccare su questo link
per aprire il programma di posta elettronica installato sul proprio PC, ad esempio Outlook Express, con una mail con i campi di destinazione ed oggetto già compilati. Basterà poi copiare incollare il qui sotto riportato testo della mail, compilare con i propri dati anagrafici (la prima riga) ed infine inviare la mail.
Come indicato nel corpo della mail, indicazioni più dettagliate su richieste e motivazioni sono disponibili nella pagina internet
Terminillo: una montagna di promesse
Terminillo.ORG Staff - 24/12/2007
| Corpo della mail: | Io sottoscritto NOME E COGNOME nato a CITTA' (Provincia) il DATA e residente in CITTA' (Provincia)
aderisco all'iniziativa di www.Terminillo.ORG e, così come indicato più nel dettaglio nella pagina internet Terminillo: una montagna di promesse , chiedo
al Presidente della Regione Lazio, Piero MARRAZZO,
al Presidente della Provincia di Rieti, Fabio MELILLI,
a tutti i sindaci dei comuni del Terminillo,
a tutti gli amministratori
ed a tutti i politici
1. che la Regione Lazio, come assicurato nell'ordine del giorno del 31 luglio 2007 e confermato con l'emendamento al Dperf approvato il 18 dicembre 2007 dal Consiglio regionale che prevede il rilascio delle autorizzazioni necessarie per la realizzazione degli impianti di risalita sciistici sul versante nord del Terminillo ricadente nel comune di Leonessa, provveda in tempi brevissimi ad adottare tutte le iniziative necessarie a portare a compimento il Piano degli interventi Montepiano Reatino redatto dalla Provincia di Rieti che fonda le sue basi sull'istituzione del Parco Naturale del Terminillo, sull’ammodernamento e collegamento delle aree sciabili esistenti, sulla costituzione della nuova area sciabile Leonessana collegata a quelle esistenti e su rimboschimenti compensativi in aree di estensione pari a dieci volte quelle da disboscare.
2. che vengano attuate tutte le iniziative possibili, inclusa la revoca delle concessioni, al fine di giungere nel più breve tempo possibile alla sostituzione dell’attuale gestione dell’area sciabile di Pian dé Valli al Terminillo.
Il sottoscritto, infatti, ritiene che:
1. lo sviluppo della montagna debba passare attraverso la valorizzazione di tutti i suoi aspetti, nessuno escluso, e che piani di interventi come il Montepiano Reatino debbano essere presi ad esempio per la capacità di mediare le richieste ecologiche con quelle dell’economia moderna proponendo esclusivamente interventi che ritengo eco-compatibili e l'istituzione di enti a tutela dell'ambiente.
2. la gestione delle aree sciabili debba passare attraverso le mani di imprenditori capaci e che l’attuale gestione degli impianti di Pian dè Valli ne sia l’esatta antitesi essendo stata capace, in decenni di conduzione, di ridurre ai minimi termini l’area sciabile offrendo ai turisti un servizio dai costi paragonabili se non superiori di quelli delle stazioni abruzzesi ma neanche lontanamente paragonabile a livello quantità, qualità e sicurezza.
Mi aspetto in particolare dal Presidente della regione Lazio la capacità di portare in breve tempo alla ragione gli esponenti politici della sua maggioranza che si ancora si oppongono strenuamente ma anacronisticamente all’approvazione del Piano degli interventi Montepiano Reatino nella sua interezza. Il prevalere della loro volonta’, che ritengo sia semplicemente quella di opporsi a tutto e tutti tranne che ad un'inutile e deleteria imbalsamazione del territorio, non solamente porterebbe all’annunciata delibera del comune di Leonessa con la richiesta di indizione del referendum per l'annessione all'Umbria, ma di fatto e senza dubbio alcuno sancirebbe l’incapacità della politica di conciliare economia ed ecologia anche a fronte di popolazioni locali che, al contrario della Val di Susa e l’alta velocità su rotaia, chiedono a gran voce gli interventi e trovano di propria iniziativa 55 milioni di €uro di finanziamenti togliendoli dal carico dello stato.
Cordiali saluti |
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